Diario di una Mistress Padova

Dolore... tanto dolore. Ecco che cosa ha provato Flavio, uno dei miei schiavi, 32 anni, uomo alto, palestrato e molto sensibile. Viene al mio studio di Padova per una sezione di tortura, preparo gli attrezzi per quella sezione, l'elettro stimolatore, le pinze, le fruste, lo strap on....! Quando è arrivato da me gli ordino di spogliarsi, io indossavo una tuta intera, maniche lunghe e guanti, non volevo che la mia pelle entrassi in contatto con lui, con nessuno! Torna da me nudo e gli ordino di inginocchiarsi, poi gli metto il guinzaglio e lo trascino per tutto lo studio, a gattone e ogni volta che lui rallentava io gli tiravo il guinzaglio con un scatto forte, lui tossiva perché lo strozzavo, gli avevo messo il collare a strozzo. Finito il giro per lo studio gli ordino di sdraiarsi, ed ecco che inizio a calpestarlo, lo colpivo con calci sulle costole, sulle gambe, sulle braccia... lui si contorceva dal dolore, li per terra come un verme. Lo insulto, gli sputo addosso, gli urlo contro. Ma lui non soffriva ancora abbastanza per me, decido di partire con le fruste, gli ordino di alzarsi e lo ammanetto al muro, schiena rivolta verso di me, braccia e gambe aperte. Avevo tutta la sua schiena per divertirmi... Inizio a frustarlo, ad ogni colpo aumento la potenza con cui lo frusto, ad ogni colpo aumento la forza, lascio la mia rabbia venire fuori, colpisco, ancora e ancora...! Gli faccio sanguinare la schiena e quando vedo il suo sangue colare decido di disinfettarlo, avevo preparato un composto di sale e alcool, mi tolgo i guanti in pelle e mi metto quelli in latice, con il dito prendo un po' del composto sulle punte dell'indice e lo spalmo sopra le sue ferite, ahhhhhh siiiiii li inizia a piangere, perfetto. Piangeva come un bambino, ne volevo di più però. Prendo gli elettro stimolatori, lo faccio girare e lo ammanetto ancora, attacco l'elettro stimolatore sul prepuzio, lo guardo bene negli occhi, erano rossi e pieni di lacrima, faccio partire la corrente e gli arriva il primo impulso, lui stringe i denti e si mette in punta dei piedi, glie ne faccio partire subito un altro, un altro e un altro... al terzo lui si piscia addosso dal dolore.... ora si ero soddisfatta!!! Lo libero, lui crolla per terra, gli sputo ancora addosso e gli ordino di andarsi! Lo lascio da solo nel studio, il tempo per ripigliarsi, lui si veste e se ne va.... Ero soddisfatta, lo avevo torturato fisicamente e questo mi aiutava a liberarmi della rabbia. Ma la tortura che preferisco rimane sempre quella psicologica, non tutte le mistress sono in grado di far crollare un uomo o donna soltanto con le parole... Ma io se volevo ferire, le parole giuste le trovavo.

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